Osteopatia pediatrica nella Plagiocefalia

 

La Plagiocefalia è uno dei motivi di consulto più frequente nei nostri studi.

Quale che sia l’eziologia, mal posizione intrauterina, trauma da parto, torcicollo congenito o semplicemente un adattamento dovuto alla posizione, il trattamento di Osteoaptia Pediatrica è il miglior approccio , perché non è invasivo e non ha alcuna controindicazione.

Importantissimo è inoltre il lavoro di prevenzione e di correzione della postura svolto dai genitori a casa.

Comunque prima di intraprendere un percorso di trattamenti osteopatici consigliamo sempre di consultare il vostro pediatra di fiducia.

La plagiocefalia posizionale è una “deformazione cranio-facciale” (non patologica) che può comportare un appiattimento di un lato del cranio. Quando l’appiattimento invece riguarda entrambi i lati del cranio, si parlerà di brachicefalia.

Potrebbero in seguito alla plagiocefalia insorgere differenze di funzionalità che potrebbero anche creare problemi di nutrimento, coliche e sonno agitato.

Attraverso il Trattamento osteopatico andremo inoltre a prevenire difetti e disturbi a livello craniofacciale (ad esempio del campo visivo, dell’udito e dell’articolazione temporo-mandibolare) e della colonna vertebrale (scoliosi).

A secondo del grado di severità, la plagiocefalia si può presentare con:

  1. Un appiattimento della testa nella parte posteriore del cranio (l’occipite);
  2. Alterazione della forma della parte mediana del cranio (l’orecchio omolaterale all’appiattimento si sposta piu avanti);
  3. Può coinvolgere anche l’osso frontale, il mascellare e lo zigomatico (bozza frontale prominente, cosi come lo zigomo possibile asimmetria della fossa orbitaria)
  4. L’appiattimento dell’occipite, piu o meno importante, è sempre presente. Le altre caratteristiche dipendono da vari fattori come: il tipo e la durata della “forza” deformante a cui è stato sottoposto il cranio, la sua malleabilità, la presenza di altri problemi ma soprattutto la rapidità della presa incarico del problema, prima si interviene, osteopaticamente e con posture, migliori sono le aspettative.

I bambini con PL sono facilitati a ruotare la testa da una parte e tendono quindi ad “appoggiarsi” sempre sulla stesso lato… se prendiamo ad esempio una PL destra, il lato piatto sarà il destro, la testa ruoterà meglio da quella parte e tutto il peso della stessa in posizione supina graverà sull’ emi-occipite da quel lato.

osteopatia pediatrica plagiocefalia

 

Cosa fare a casa..

  1. Ridurre il tempo di appoggio (posizione supina) della testa in generale, ma soprattutto sul lato piatto e stimolare la rotazione della testa dalla parte opposta!!
  2. I bambini devono dormire a pancia in su, ma quando sono svegli, per un corretto sviluppo neurologico, devono poter sperimentare tutte le altre posizioni.


Nella pratica..

  • Quando posizioniamo il bebè supino, metterlo in maniera tale che il capo sia spesso ruotato dalla parte opposta all’appiattimento. Man mano che la situazione migliora, assicurarsi che la testa giaccia egualmente da entrambi i lati.
  • Se il bambino ha più difficolta perché i muscoli del collo sono molto tesi, possiamo indurre uno stretching passivo mettendolo
  • Sul fianco dal lato opposto alla plagiocefalia ,preferibilmente a 45°, utilizzando dei supporti stabili per sostenere la schiena (asciugamano arrotolato, un cuscino oppure il cuscino per l’allattamento).
  • Posizionare gli stimoli sensoriali uditivi e visivi, come giochi , dal lato in cui vogliamo che il bb ruoti la testa.
  • Nei bambini molto piccoli, la mamma è “l’oggetto” di maggiore interesse” quindi dovrebbe essere lei a posizionarsi, compatibilmente con l’allattamento, dal lato della correzione.
  • Anche quando il bambino è tenuto in braccio, è importante assicurarsi di non favorire posture viziate, quindi che la rotazione o l’inclinazione della testa non siano sempre dallo stesso lato.


Oltre agli accorgimenti sulla postura, sono molto utili alla correzione tutti gli esercizi in posizione prona, consigliabili sin dalle prime settimane di vita:

  • 0-1 mese: tenere il bb pancia contro pancia assicurandosi che la testa riposi da entrambi i lati e che il bambino cerchi di raddrizzarsi sollevandola di tanto in tanto per cercare il contatto con il genitore.
  • 2 mese: stimolare la posizione prona tendendo il bambino a pancia in giu sul fasciatoio, aumentando gradualmente il tempo di permanenza in questa posizione (20’ al giorno circa, non consecutivi).
  • 3 mesi ++: man mano che il bambino cresce, si aumenta il tempo che dovrebbero passare a pancia in giù, circa 10 minuti in piu ogni mese. Sono utili ad esempio quei tappetini da mettere a terra fatti di diversi materiali e con giochini annessi, al fine di aumentare le stimolazioni sensoriali che aiutano il bambino nello sviluppo psicomotorio. Meglio non fare questi esercizi sul letto perche non offre un supporto abbastanza stabile

Quando la posizione del bambino è buona, appoggia bene sulle mani e tiene su bene la testa, si possono iniziare a proporre dei giochi alternativamente a destra e sinistra, per aiutarlo a girare bene la testa da entrambi i lati, senza compensare con la colonna. L’acquisizione di questa posizione è fondamentale per lo sviluppo delle tappe motorie successive: sedersi, strisciare, gattonare, appoggiarsi un braccio per svincolare l’altro e facilitare le presa degli oggetti con una mano…

 

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