Infortuni nel running

 

Il Running Reletad Injury (RRI) è definibile come affezione dolorosa all’apparato locomotore (in particolare agli arti inferiori) che causa una diminuzione o interruzione della corsa per almeno 7 giorni oppure 3 sessioni di allenamento consecutive o che richiede al runner una consulenza medico sanitaria (Yamato 2015).

In letteratura ci sono dati importanti riguardo l’incidenza degli infortuni nella corsa, infatti dal 27% al 70% dei podisti amatoriali ed agonisti subiscono una RRI e ogni anno circa 27 milioni di adulti americani subiscono una RRI.

Il ginocchio rappresenta il 40% delle regioni anatomiche colpite.

Secondo un sondaggio di Runnersworld.com svolto nel 2010 su un campione di oltre 1000 runners che avevano subito un infortunio nell’anno precedente le patologie più diffuse erano:

  1. Bendelletta ileotibiale     19,79%
  2. Ginocchio del corridore   17,99%
  3. Fascite plantare              14,63%
  4. Periostite tibiale               13,68%
  5. Tendinite achillea             11,02%
  6. Problemi hamstring         10,50%
  7. Frattura da stress               6,80%
  8. Sindrome del piriforme     5,59%

I dati epidemiologici nel running indicano una possibilità di recidiva dopo una lesione tra il 20% e il 70%. Tra tutti i fattori di rischio analizzati il principale fattore di rischio nel running è avere avuto una precedente lesione negli ultimi 12 mesi.

La revisione di B.Wilk ci da una indicazione di massima sulla classificazione degli infortuni nel Running:

  • GRADO 1: dolore solo durante la corsa (RED FLAG Altera il passo della corsa)
  • GRADO 2: dolore che rimane dopo la corsa (RED FLAG Disturba il riposo)
  • GRADO 3: dolore durante le ADL
  • GRADO 4: farmaco o infiltrazione
  • GRADO 5: dolore disabilitante che provoca zoppia

Le linee guida suggeriscono di fermare l’atleta dall’attività per i gradi 3-4-5 mentre è possibile continuare l’attività nei primi due gradi gestendo appositamente il carico.

- Ma… perché avviene l’infortunio nella corsa?

L’infortunio da sovraccarico avviene quando il carico cumulativo applicato ai tessuti è superiore alla capacità di carico del tessuto stesso.

l’errore più comune durante l’allenamento è la sovraesposizione al carico senza attendere la risposta di adattamento al carico imposto.

- Perché è presente dolore?

Il dolore non è un indicatore di danno tissutale, ma un meccanismo di difesa. Il nostro sistema produce dolore come risposta a una situazione di pericolo, ad esempio un carico eccessivo di lavoro.

- Qual è il ruolo della fisioterapia nel Running Injury?

La fisioterapia entra in gioco nel recupero di una RRI con l’obiettivo di riportare l’atleta alla sua attività attraverso L’ESPOSIZIONE GRADUALE AL CARICO.

Il fisioterapista specializzato è in grado di modificare la cadenza di corsa ed eventualmente consigliare la calzatura idonea per la specifica problematica del runner.

Il carico di lavoro dell’atleta deve essere costantemente monitorato dal fisioterapista, ma soprattutto dall’atleta stesso che deve ricordare che l’adattamento tissutale può provocare un dolore lieve che deve essere sempre inferiore ad un valore di intensità 4 su una scala da 0-10.

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