Problemi di suzione e deglutizione, come aiutarli con l’osteopatia

Alla decima settimana fetale degludizione e suzione sono già presenti nel bambino che, appena nato, userá questi riflessi per l'allattamento al seno, essenziale per la formazione di strutture e funzioni necessarie ad un crescita sana. 

Affinchè i bambini sviluppino una corretta respirazione che gli permetta di attivare un sistema di riscaldamento dell'aria e quindi, di evolvere il proprio sistema immunitario é fondamentale che approccino ad una corretta suzione e spinta della lingua capace di favorire il modellamento dei mascellari che hanno un azione diretta sull'etmoide e sulle coane nasali.  

 

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Osteopatia e terapia manuale in gravidanza

Gravidanza significa cambiamento.
Ogni donna si prepara a diventare madre passando per mutamenti fisiologici del corpo e della mente.
 
Noi possiamo accompagnare le donne in questo percorso fin dai primi mesi, grazie a trattamenti di terapia manuale e di osteopatia che non comportano alcun rischio né per loro né per il feto, anzi di contro previene disfunzioni osteo-articolari e facilita il decorso della gravidanza.
 
Il cambiamento degli equilibri muscolo-scheletrici, dovuti ad un aumento fisiologico del peso ponderale crea una diversa distribuzione del carico e delle pressioni toraco-addomino pelviche, che a loro volta influenzano il sistema viscerale.
 
Le articolazioni e i legamenti nella pelvi della donna divengono più flessibili. Questa modificazione contribuisce a creare spazio all’utero ingrandito e prepara la donna al parto. 
Questo processo determina una leggera alterazione posturale, che può dar luogo a una sintomatologia che può essere trattata. 

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Instabilità di spalla negli atleti overhead

La spalla è l'articolazione più mobile del corpo, rappresenta un fulcro essenziale nella catena cinetica impegnata nel sollevamento del braccio, a ruotarlo e ad alzarlo sopra la testa. Questa capacità di movimento è espressione di un insieme di articolazioni che coordinandosi tra di loro finalizzano il movimento, e allo stesso tempo è sempre espressione di un fine equilibrio muscolo-tendineo e legamentoso che, se disturbato, può causare instabilità e quindi portare alla lussazione / dislocazione dell’omero nei confronti della scapola.

Esistono 3 diverse tipologie di instabilità di spalla:

-TRAUMATICA, dovuta ad una dislocazione acuta dell'articolazione gleno-omerale da trauma in una specifica direzione;

-ATRAUMATICA MULTIDIREZIONALE: che coinvolge più direzioni , spesso associata ad una lassità legamentosa generalizzata;

-AIOS: instabilità sport-specifica acquisita.

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Distorsione di caviglia: dalla diagnosi al trattamento

La distorsione laterale di caviglia (LAS) è un infortunio molto comune, rappresenta circa il 40% di tutti gli infortuni alla caviglia nello sport. Una meta analisi condotta da Doherty et al riporta che gli sport indoor (come per es. calcio a 5 o basket) hanno il rischio più alto di infortunio alla caviglia con una incidenza di 7 LAS ogni 1000 esposti.
Nonostante la sua grande prevalenza ed incidenza recenti studi riportano che solo il 50% dei soggetti ricorrono a cure mediche dopo una distorsione laterale di caviglia e, di conseguenza, una grande fetta di popolazione nel corso del tempo sviluppa la complicanza peggiore di questo infortunio: l’instabilità cronica di caviglia.

Richiami anatomici
La parte anatomica che viene più spesso coinvolta nella distorsione di caviglia è il complesso del legamenti laterali, in particolare il legamento peroneo-astragalico anteriore, che data la sua localizzazione anatomica è maggiormente esposto a danno rispetto ai legamenti peroneo-calcaneare e peroneo-astragalico posteriore.
Il complesso legamentoso mediale, formato dai 4 legamenti deltoidei (tibio-astragalico anteriore e posteriore, tibio-calcaneare e tibio navicolare) è interessato da infortuni meno frequenti causati da una combinazione di pronazione e rotazione del retropiede.

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The Thoracic Outlet Syndrome : la sindrome dello stretto toracico

La sindrome dello stretto toracico superiore (in inglese semplicemente thoracic outlet syndrome, sindrome dell'egresso toracico o TOS) è un quadro patologico da compressione neurovascolare a carico della radice degli arti superiori.

Le strutture neurovascolari che sono coinvolte in questa sindrome sono le corde inferiori del plesso brachiale e l'arteria e vena succlavia. 
I segni e i sintomi riscontrati nell'estremità superiore possono includere parestesia, intorpidimento, dolore, edema,
debolezza muscolare, alterazioni della temperatura e del trofismo, ulcerazione, cancrena,
e, in alcuni casi, il fenomeno di Raynaud.
La sintomatologia varia in base alle particolari strutture che vengono compresse o irritate, nonché dalla frequenza,dalla durata e dal
grado di compressione. Le varie cause della sindrome dello stretto toracico (TOS)  possono essere ad esempio la costa cervicale, contratture o fibrosi dei tessuti molli come i muscoli scaleni ipertrofici, per citarne solo alcune.

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Vertigine cervicale (dizzines)

Il sistema Senso-motorio Cervicale è uno dei 3 sistemi deputati al controllo dell'equilibrio statico e dinamico insieme al Sistema Vestibolare e al Sistema Visivo.

I muscoli sub-occipitali contengono un'alta percentuale di fusi muscolari, i quali trasmettono informazioni senso-motorie al Sisema Nervoso Centrale. Queste informazioni sono molto importanti per il controllo della posizione d della coordinazione di testa e collo.

 

La vertigine cervicale (dizziness) è causata da alterati inputafferenti provenienti dalle strutture cervicali in presenza di dolore, infiammazione, cambi strutturali e alterata attività muscolare.

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Mal di schiena aspecifico: aspetti bio-psico-sociali

Il mal di schiena o lombalgia è la principale causa di disabilità nel mondo. Ne è affetta sia la popolazione sedentaria e generale che quella atletica.

Circa l'85% della popolazione almeno una volta nella vita soffre di un episodio di mal di schiena.

E' raramente presente in età inferiore ai 10 anni, con rapido incremento dopo i 17 anni.

Mentre il 70-80% delle persone migliorano dopo un episodio acuto, dopo un periodo medio di 3 mesi di trattamento, tra il 50 e l'80% delle stesse avrà però uno o più episodi ricorrenti.

Sfortunatamente, nel 20-30% dei casi , il mal di schiena diventerà persistente, impattando pesantemente sulla qualità di vita del paziente.

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Fisioterapia e osteopatia ad aprilia e albano laziale
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